I fratelli Guzzini replicano all’ordinanza del sindaco sull’inagibilità della loro casa a Castelnuovo

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/gruppi/GuzziniA seguito di articoli pubblicati su mezzi d’informazione in merito all’Ordinanza n. 144 del Comune di Recanati, riferita alla messa in sicurezza del nostro edificio in Via Risorgimento a Castelnuovo di Recanati, siamo a precisare quanto segue: è vero che nel Regolamento Edilizio del Comune di Recanati, precisamente all’art. 5 lettera c, è scritto: “… possono tuttavia essere eseguite, senza preventiva istanza di concessione o autorizzazione da parte dell'interessato, quelle opere provvisionali di assoluta urgenza, indispensabili ad evitare imminenti pericoli o danni, …”. È comunque altrettanto vero che, sempre nel Regolamento Edilizio del Comune di Recanati art. 99, è scritto: 1) “Coloro che per qualsiasi motivo, intendano occupare temporaneamente il suolo, il sottosuolo e lo spazio pubblico devono rivolgere al Sindaco apposita domanda …”. 9) “È vietato eseguire scavi o rompere il pavimento di strade pubbliche o aperte al pubblico transito per piantarvi pali, immettere o restaurare condutture del sottosuolo, costruire e restaurare fogne e qualsiasi altro lavoro nel suolo pubblico senza l'autorizzazione del Sindaco, …”.

Siccome una parete del nostro edificio si affaccia direttamente sulla pubblica strada, a seguito della nostra richiesta di messa in sicurezza del 07/05/2016 e relativa risposta da parte del Dirigente dell’Area Tecnica dell’11/05/2016, abbiamo presentato in data 16/05/2016 Domanda di Occupazione di Suolo Pubblico, la stessa, non è stata accolta come da comunicazione del Comandante della Polizia Locale in data 19/05/2016. In data 21/05/2016 abbiamo ripresentato la Domanda integrandola anche con nota a firma dei tecnici da noi incaricati, di questa, a oggi, non abbiamo ricevuto risposta.

Leggiamo nell’Ordinanza n. 144: “Riscontrato che ad oggi i proprietari signori Guzzini Massimo e Giovanni non hanno dato seguito alle istruzioni impartite con la nota prot. 29560/2016 e non hanno ancora provveduto alla messa in sicurezza dell’edificio in questione; …”. La nota 29560/2016 è stata inviata per PEC in data 23/07/2016 (da noi letta alcuni giorni dopo), la stessa non è un’Autorizzazione di Occupazione di Suolo Pubblico. In data 26/07/2016.

A seguito delle problematiche che vi sono state in occasione della manifestazione Amantica, preoccupati per l’incolumità di persone e cose, abbiamo richiesto un sopralluogo al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Macerata, pochi minuti e la squadra era già sul posto, la quale provvedeva a far transennare, presenti Polizia Locale e incaricati dell’Ufficio Tecnico, parte della pubblica via.

Passati soltanto alcuni giorni le transenne erano spostate vicino alla parete del nostro edificio (come da foto pubblicate), spariti i coni spartitraffico posti nel lato opposto della strada per evitare che le auto parcheggiate intralciassero la viabilità, il relativo divieto di sosta spostato dove non ci sono strisce di delimitazione degli stalli di sosta. Nonostante le nostre segnalazioni verbali e per iscritto, non vi è stato un ripristino della situazione originaria con pericolo per l’incolumità di persone e cose. Sempre nell’Ordinanza leggiamo precise prescrizioni in merito all’apposizione delle barriere protettive, notiamo che le stesse prescrizioni non sono minimamente rispettate dalle transenne apposte da parte del Comune, come si evince anche dalle foto pubblicate. La nostra volontà al rispetto di leggi e regolamenti è sempre presente, nonostante spesso siano di difficile interpretazione per tutti.

Questa nota di precisazione è doverosa perché è la mancanza di specifica Autorizzazione che non ci ha permesso di provvedere alla messa in sicurezza del nostro edificio, il contrario di quanto leggiamo nell’Ordinanza e nei mezzi d’informazione, riteniamo che una semplice Autorizzazione di Occupazione di Suolo Pubblico avrebbe reso superflua l’Ordinanza stessa. Nonostante questo sia periodo di ferie, cercheremo di rispettare i tempi stabiliti.

L’immobile ha per noi un valore anche affettivo poiché fu acquistato dal nostro bisnonno Raffaele nel quale aveva realizzato una cantina e un frantoio gestito da nostro nonno Giovanni (forse nasce da ciò la nostra passione per l’olio che ci ha portato nel 2000 a rilevare il frantoio sito a San Biagio di Osimo), le vicissitudini hanno portato la proprietà dell’immobile e del frantoio alla famiglia Cingolani. L’acquisizione dell’immobile è avvenuta nei primi mesi del 2012 e sin da subito ci siamo adoperati per la ristrutturazione.

Vogliamo rassicurare quanti sono preoccupati per i disagi che inevitabilmente la messa in sicurezza andrà a creare, siamo fiduciosi che la nostra richiesta di demolizione e ricostruzione sia accolta al più presto, restituendo in tempi brevissimi al quartiere di Castelnuovo gli spazi tolti, dando un meritato decoro e prestigio a una parte importante e centrale del quartiere. L’attività che ne seguirà porterà benefici che i residenti hanno colto ritenendo “… che questo progetto sia una grande opportunità per il quartiere di Castelnuovo e per Recanati tutta.”, caldeggiando l’Amministrazione, nella persona del Signor Sindaco, “… un Suo serio interesse al progetto al fine di permetterne la realizzazione anche a costo di accettare soluzioni che vanno oltre le norme imposte dal Piano Particolareggiato per Castelnuovo, … ” come da nota protocollata in data 11 settembre 2012 da parte del Comitato di Quartiere.

Cogliamo l’occasione per ringraziare pubblicamente il quartiere di Castelnuovo tutto, per la favorevole e calda accoglienza riservata alla nostra iniziativa.

 

Guzzini Giovanni

Guzzini Massimo

 

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