Recanati sia solidale con Visso nel nome di Leopardi

“Una città che si candida a capitale italiana della cultura non è solo arte e poesia, ma è una comunità la cui cultura sociale e popolare non è rivolta solo su se stessa e le sue ricchezze materiali e immateriali. La solidarietà è una forma di cultura e la città di Leopardi non può rimanere indifferente alla sofferenza di chi nel giro di pochi minuti ha visto distrutta la propria vita. Lancio, quindi, l’idea di un gemellaggio simbolico tra Recanati, patria di Leopardi, e la città di Visso, capofila dell’alta Valnerina con Ussita e Castel Sant’Angelo, il cui territorio ha influenzato e ispirato la poesia leopardiana e che oggi conserva alcuni tra i più preziosi manoscritti autografi del grande poeta marchigiano, tra cui il famoso sonetto “Infinito nel quale, appunto, si descrivono i Sibillini.”

La proposta parte da Luca Marconi, capogruppo UDC al consiglio regionale, che ipotizza iniziative culturali e solidali comuni fra le due città al fine di dare sostegno a queste popolazioni fortemente preoccupate per il futuro delle loro attività turistico-commerciali, offerte e sostenute dal Comune di Recanati.

Marconi ricorda come questo bellissimo entroterra marchigiano fondi gran parte della propria economia proprio sul turismo e che l’evento sismico del 24 agosto scorso, a differenza di quello  di Colfiorito del 1997, sia avvenuto in pieno periodo turistico e a uscire di casa spaventati quella notte, oltre ai residenti, sono stati molti turisti, specie laziali e umbri.

“Dobbiamo fare in modo di far superare la paura ai turisti e riportali a frequentare queste zone, fare in modo che chi è scappato questa estate possa ritornare in inverno e nella prossima stagione estiva se vogliamo che queste comunità possano rimanere nelle proprie case. E’ per questo che ho anche invitato la Giunta regionale perchè immagini, sin da subito, un Piano Straordinario di interventi finalizzato alla pubblicizzazione delle aree del sisma in termini di sicurezza e di accoglienza, per invitare i turisti a ritornare tranquilli.”

Ancona lì 08 settembre 2016

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