Sambucheto di Montecassiano. Quella preghiera mussulmana inserita nel programma della parrocchia di Sambucheto, retta da Don Quinto Farabollini, per i festeggiamenti di Santa Maria Teresa di Gesù bambino, ha provocato non pochi mugugni. La giornata è quella del 25 settembre, dedicata alla multietnicità. “Santa Teresa, spiega Don Quinto, è la patrona dei missionari e già da alcuni anni diamo spazio all’interno del programma ai vari residenti stranieri del nostro territorio.” Generalmente è stata organizzata una cena in cui, appunto, questi stranieri portano il cibo della loro terra per farlo conoscere e rinsaldare i rapporti di amicizia con il resto della comunità. Quest’ anno il programma si è arricchito al tramonto del sole di una inedita “preghiera mussulmana – ascolto della preghiera della sera della comunità mussulmana” come si legge nel volantino della festa. “E’ solo un piccolo angolo all’interno di una manifestazione ben più ampia e organizzata, dice Don Quinto e non vorrei che si valuti troppo il particolare rischiando di farlo diventare il punto centrale della manifestazione che è tutt’altro. Domenica 25 la giornata si apre con la Santa Messa Solenne alle 11 che è l’incontro fondamentale ma non dimentichiamoci che Santa Teresa è patrona delle missioni per cui il programma è allargato anche a chi ha una cultura e una religione diversa.” Il pranzo sarà a base di cous cous per chiunque vorrà partecipare, e la cena con diverse specialità di paesi stranieri. Poi, dopo i giochi, le attività d’animazione e la musica folcloristica, al tramonto del sole il gruppo dei mussulmani si riunirà in un angolo dei giardini, uno spazio all’aperto e non in chiesa, per fare la loro preghiera: “è un momento tutto loro che ci hanno chiesto di poter avere, aggiunge alla fine don Quinto. Un modo insomma per conoscersi meglio e per integrare la piccola comunità di Sambucheto che conta diversi stranieri nelle sue file vista la vicinanza di alcune zone industriali.”
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