E' opportuno, quando vengono trattati episodi in cui si verificano illeciti anche penali che riguardano l’attività venatoria, fare il giusto distinguo tra la figura del cacciatore, che è colui che esercita il prelievo venatorio nel pieno rispetto delle normative vigenti, e di chi, al contrario, uccide, cattura e commercia illegalmente la fauna selvatica, ovvero il bracconiere.
La Federcaccia da sempre è impegnata nella repressione delle varie forme di bracconaggio tramite il proprio corpo di Guardie Venatorie Volontarie, oltre ad incentivare tra i propri associati ed i cacciatori tutti un approccio etico alla caccia sostenibile, rimarcando l’importanza del rispetto delle norme relative alla salvaguardia della fauna, sia protetta che prelevabile, e degli ambienti naturali.
La Federcaccia ha sempre difeso le nostre tradizioni culturali che nulla hanno a che vedere con il bracconaggio; inoltre nella guida alla disciplina della caccia, nell’ambito della direttiva europea 79/409 CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici della Commissione Europea è riconosciuta l’importanza sociale e culturale della caccia sostenibile,
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