L’Avulss ricorre all’Anac per far chiarezza sulla gara di appalto per il trasporto sociale

Il presidente dell’Avulss, associazione di volontariato, Luigi Sergi, ha già fatto i suoi passi perché ci sia un giudice terzo a stabilire se il bando di gara per il trasporto sociale, vinto peraltro dall’Avulss, era formulato correttamente e se in Comune, all’atto della firma della convenzione, siano state avanzate pretese ingiustificate che avrebbero indotto l’associazione di volontariato a rinunciare al servizio. “E’ bene, a questo punto, afferma Sergi, che ci sia una persona diversa a dire chi ha sbagliato anche dal punto di vista umano, se noi o il Comune.” L'esposto è stato inoltrato all'Autorità nazionale dell'anticorruzione.  Sergi sostiene che il 13 luglio scorso, quando è andato in Comune, testimone diretto il segretario dell’associazione che era con lui e diversi dipendenti comunali oltre che il dirigente, gli fu presentato un elenco di tutti i trasporti sociali in affidamento e fra questi anche il trasporto dei barellati. All'osservazione che l'Avulss non poteva far fronte ai servizi indicati gli fu detto chiaramente, ricorda Sergi, che allora avrebbe dovuto rinunciare all'aggiudicazione della gara e di farlo con urgenza. Quindi il 14 luglio l'Avulss presentò la lettera di rinuncia in cui specificava di non essere attrezzata per il trasporto di barellati e che detto requisito non era indicato nel bando. Poi si è appreso dallo stesso assessore Paoltroni che il trasporto dei barellati non è competenza del Comune ma della regione essendo un trasporto di tipo sanitario che generalmente avviene con l’ambulanza o con un furgone attrezzata. Una lite antipatica perché coinvolge un’associazione di volontari e che viene ad aggiungersi già ad un lungo elenco di contenziosi legali fra l’ente pubblico e il privato. 

 

 

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