Ospedale Santa Lucia: non si smantella e non si taglia nulla

Questa mattina una nostra delegazione (assente il Sindaco, impegnato a Roma per la tutela del Colle dell'Infinito) ha incontrato il Presidente Luca Ceriscioli e la dirigenza sanitaria regionale.

Sul tavolo il destino del Santa Lucia alla luce della riforma sanitaria che porterà alla creazione di tredici ospedali di comunità.

Dall'incontro sono giunte rilevanti rassicurazioni sia sul presente che sul futuro della struttura, informazioni che smentiscono seccamente quanto riportato dalla stampa locale nelle ultime settimane e che ha generato timori e paure tra i cittadini recanatesi.

Non ci sarà nessuna chiusura del Punto di Primo Intervento. Nonostante una norma nazionale che prevede l'eliminazione dei Punti di primo intervento, la Regione Marche ha accolto la richiesta del Sindaco di sospendere la riforma fino a quando non saranno stati ultimati tutti i lavori di ristrutturazione e di riconversione del Santa Lucia. Ciò significa: trasferimento del poliambulatorio, ampliamento del centro dialisi, trasferimento della Rsa e del centro Alzehimer (con potenziamento del servizio). Soltanto al termine dei lavori il Santa Lucia diventerà un ospedale di comunità e soltanto allora, nel rispetto della norma nazionale già citata, il Punto di Primo Intervento cambierà nome in Pat. Cambierà nome, non il servizio e le prestazioni che offrirà quotidianamente. 
Gli utenti troveranno, di notte, il medico e l'infermiere della Potes (l'ambulanza più completa che esista in circolazione) e due medici di continuità assistenziale, mentre di giorno ad essi si aggiungeranno il medico di medicina generale ed un ulteriore infermiere.

Nessun macchinario, a differenza di quanto è stato scritto in questi giorni, sarà trasferito.

Ci sentiamo dunque di rassicurare tutti i cittadini recanatesi rispetto alle false notizie che sono circolate in questi giorni. Il punto di primo intervento rimarrà aperto 24 ore su 24 anche con la riconversione in ospedale di comunità e non sono previsti tagli di alcuna natura, nè spostanmenti di macchinari e strumentazioni.

Oggi come ieri siamo guidati nella nostra attività amministrativa da senso di responsabilità e passione, fare Politica significa risolvere i problemi, dare risposte, molto spesso tra tantissime difficoltà e con armi spuntate, ma agli slogan, alle urla, agli insulti e alle strumentalizzazioni di dieci persone, preferiamo la Politica, il lavoro e la fatica, quella spinta civica che consente di superare a testa alta anche gli ostacoli più duri.

Partito Democratico Recanati 

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