Grandi manovre nel comune di Recanati: il sindaco sposta gli uffici comunali ma anche le deleghe all’interno del bistrattato ufficio tecnico. Comprendiamo lo spostamento fisico visti gli ultimi eventi sismici, meno si capisce perché si spostano competenze che a suo tempo furono affidate all’architetto Paduano che fu fortemente voluto come dirigente per l’area tecnica proprio dall’attuale amministrazione. Talmente voluto che la sua nomina fu oggetto di nostra interrogazione poiché sembrava che il concorso fosse stato cucito su misura per lo stesso – tuttora dirigente – pur non avendo più in mano nessuna competenza.
La domanda sorge spontanea: cosa sarà mai successo perché questa collaborazione sbocciata nella stima e nel consenso, finisse improvvisamente e così drasticamente?
E soprattutto ci si domanda come mai tutte le competenze vengano ri-affidate a Giorgio Foglia, creando all’interno della struttura una nuova figura amministrativa, il Superdirigente: responsabile programmazione e gestione del territorio, responsabile servizi edilizia privata – pubblica e ambiente, supervisore per tutte le attività connesse alla gestione del Peg di parte corrente, alla programmazione delle ferie del personale dipendente e alla progettualità del decoro urbano e piano del colore, nonché responsabile del progetto per la riapertura dell’ex scuola “Beniamino Gigli”, per la realizzazione del Museo della Musica e dell’ampliamento del Palazzetto dello Sport, segretario comunale, dirigente area servizi cittadini e area generale, ufficio di statistica. Non saranno un po’ troppe tutte queste incombenze?
Considerando che dividiamo il Superdirigente anche con un altro municipio, riuscirà il tenace amministratore a gestire nel migliore dei modi tutti questi impegni? E siamo sicuri che possieda tutte queste diversificate competenze? Non saranno troppi incarichi per uno (e troppo pochi per un altro?) Cosa avrà mai fatto di male il buon Paduano per meritarsi tutto questo? Cosa si nasconde dietro a questa Foglia di fico?
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