“Sembra di stare in mezzo a una cava di pietra tanta è la polvere che viene sollevata” si lamentavano i residenti di viale Adriatico, in modo particolare Patrizia Ortolani e la sua famiglia e l’autofficina che si trova alla fine della via dove è stato allestito il cantiere ad uso dei lavori di Corso Persiani. Era l’agosto scorso e il solleone splendeva sul via vai di automezzi e operai che stavano utilizzando la fine di quella via come cantiere a supporto dei lavori in Corso Persiani per il centro storico. Ci son voluti quasi due mesi e un esposto all’Ufficio Igiene dell’Area Vasta 3 ma alla fine l’Ufficio Tecnico comunale ha risposto assicurando il pieno impegno della ditta a rimuovere le cause di tanto disagio. Ma tra il dire e il fare, dice un vecchio proverbio, ci sta il mare, forse anche un oceano visto che la situazione non è migliorata affatto. “E’ vero, conferma la Ortolani, ho meno polvere in casa ma solo perché le finestre ormai le tengo chiuse non certo perché si sia assolto l’impegno, che pure mi era stato promesso, di ricoprire con teli i depositi di pietre di piazzale Adriatico e di irrigare l'area limitrofa per eliminare la polvere.” Per il resto, ugualmente, nulla è cambiato: la via è ancora piena di buche e sarà così per lungo tempo ancora, almeno sino alla conclusione dei lavori di Corso Persiani e ormai si parla, tra una cosa e l’altra, della prossima primavera prima di vedere tornare uno strato di asfalto e il posizionamento della nuova illuminazione su viale Adriatico anche se la promessa a sua tempo parlava di settembre 2016.
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