E’ da oltre due mesi che condivide su face book video in arabo che inneggiano alla guerra santa dei mussulmani contro gli infedeli postando foto di esecuzioni sommarie eseguite dai miliziani dell’Isis. le notizie erano anche accompagnate da suoi commenti in cui direttamente si proclamava sostenitore dello Stato islamico. Addirittura sembra che faccia parte di un gruppo sospettato di terrorismo. Si tratta di un giovane marocchino di 34 anni, Younef Faraoussi, residente a Recanati, già conosciuto agli inquirenti come tossicodipendente, in Italia da anni con la carta di soggiorno. Ma la sua attività sui social non è passata inosservata all’intelligence del Ministero per la quale l’uomo potrebbe essere un sospetto terrorista jihadista internazionale. E’ per questo che ieri mattina verso le 7 agenti dell’Ufficio immigrazione della Questura di Macerata lo hanno prelevato dalla sua casa a Recanati, dove vive con i genitori, e, accompagnato in Tribunale per la convalida dell’espulsione, è stato rimpatriato con decreto del Ministero degli Interni, firmato dal ministro dell’interno Marco Minniti, e il suo volo verso il Marocco è già stato prenotato per quest'oggi.
Il giovane è difeso dall’avvocato Massimo Pistelli. Durante l'udienza di convalida, presieduta dal dott. Silenzi, il giovane ha dichiarato che sta in cura con psicofarmaci (tanto che due anni fa è stato ricoverato proprio per questo tipo di problema e per la sua dipendenza dalla droga) e che pertanto non è ben cosciente delle sue azioni.
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