Speriamo che l’erba non cresca: non ci sono i soldi per tagliarla!

Non ci sono soldi sufficienti e l'Amministrazione comunale di Recanati è costretta a rivedere al ribasso alcuni servizi importanti come la manutenzione  ordinaria  e  la cura  dei  parchi cittadini di “Villa Colloredo” e “Colle dell’Infinito” oltre al servizio  di  taglio dell’erba  nelle  aree verdi urbane della città.

Inizialmente l’Amministrazione, che non dispone di personale e mezzi meccanici sufficienti per garantire il servizio, aveva predisposto un bando di gara per cercare ditte  esterne  qualificate, in ausilio comunque all’attività da svolgere in gestione diretta con personale e mezzi propri: si chiedeva un preventivo di spesa per la manutenzione ordinaria dei due parchi cittadini, Villa Colloredo e Colle dell’Infinito, per il periodo Marzo-Ottobre e  il taglio  dell’erba  nelle aree  verdi  urbane  per il periodo Aprile-Luglio.

Alla sua richiesta avevano risposto due ditte presentando uno specifico preventivo di spesa ma “sopravvenute ed improcrastinabili esigenze di Bilancio” hanno comportato la necessità di sospendere la gara e diminuire l’ammontare della spesa limitando il monte orario complessivo previsto.

Così ci si è messi alla ricerca di un’unica sola ditta, al fine di conseguire rilevanti economie di scala sulle voci di spesa quali ammortamento mezzi meccanici e spese per esecuzione lavori stesso, anzi una Cooperativa Sociale di tipo B, iscritta all’Albo della Regione Marche, abilitata nel settore servizi ambientali.

Ad essere scelta è stata la talea di Treia che già da anni gestisce importnti servizi (verde e rifiuti) sul territorio. Il suo impegno sarà per un periodo ridotto: il servizio di manutenzione dei due parchi cittadini sarà solo dal 15 Aprile al 16 Settembre e il servizio taglio erba dal 24 Aprile al 31 Luglio. Così le ore impegnate non saranno più, come inizialmente previsto, 1900 ma solo 1.280 per una spesa complessiva (comprensiva anche dei noli dei mezzi meccanici etc.) presuntivamente stimata in poco meno di 30 mila euro.

Con la speranza che Dio comprenda le ragioni del Comune e questa estate faccia piovere il meno possibile così che l’erba non cresca!

 

 

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