“Prendiamo Giacomo Galassi, immaginiamo che il giochetto dell’assenza in consiglio sia stata una minaccia velata (velata?) di non votare certi punti in consiglio comunale; che cosa ci ha guadagnato? Un posto da Presidente in Centro Marche Acque.“
Parole della consigliera del M5S Susanna Ortolani.
Posso capire il gioco di trovare ogni giorno il nemico di turno e di dimostrare di saper utilizzare Photoshop con simpatici fotomontaggi, però c’è un limite a tutto.
Ma quale assenza come minaccia velata per ottenere un incarico…io a quel consiglio comunale ero presente! Davvero non capisco come si possa manipolare la realtà, la verità.
Ero presente ed avrei votato tutti i punti all’ordine del giorno perchè non ho mai manifestato alcun malumore né in privato né in pubblico verso le scelte della giunta. Né dissidente dunque, né rivoluzionario, soltanto un uomo che per otto anni ha dedicato parecchio tempo alla propria città facendo cose buone e sbagliandone altre, restando ogni giorno al fianco di chi lo ha sostenuto e senza avere mai avuto secondi fini o interessi particolari da difendere.
Non solo ero presente in consiglio, non solo non ho mai minacciato alcunchè, ma non ho mai chiesto nulla a nessuno in questi anni. Non chiesi di fare l’assessore nel 2009, non ho chiesto deleghe nel 2014, non ho chiesto di essere nominato Presidente di Centro Marche Acque. Probabilmente c’è chi mi ritiene persona seria, onesta ed affidabile, probabilmente sopravvalutandomi, chissà, sta di fatto che lascio con serenità un impegno per assumerne un altro altrettanto stimolante.
Qualcun altro porterà avanti meglio di me i progetti avviati ed anzi, mi concedo un minuto da finto insegnante per lasciare i compiti da fare: campagna anti zanzara tigre nel giornalino in uscita tra qualche giorno, eliminazione del microchip dal sacchetto blu e distribuzione del relativo risparmio a beneficio dei cittadini più virtuosi, facilmente individuabili grazie al chip inserito nel sacchetto giallo.
In ultimo. Non si preoccupi dei miei elettori consigliera Ortolani, gran parte di essi non sono compagni, né tesserati Pd, ma persone che mi conoscono da sempre o che mi hanno conosciuto negli ultimi otto anni, persone che in questi giorni mi hanno espresso pubblicamente gratitudine e manifestato un forte e commovente sostegno. Le consiglio di continuare a lavorare per il bene della Città, senza perdere troppo tempo in polemiche inutili ed evitando di prendere lucciole per lanterne.
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