Truffa ai danni di un anziano ad opera di tre rom

Era l’11 maggio scorso quando un ultrasessantacinquenne fidardense, alle ore 11,20 circa, mentre rincasava a piedi, veniva fermato da due sconosciuti a bordo di un autovettura Fiat Punto che gli chiedevano l’orario. Subito dopo è stato avvicinato da due giovani donne avvenenti e ben vestite che cercavano di distrarlo chiedendo all’anziano ulteriori informazioni sul vicinato. L’anziano, insospettitosi, giunto sull’uscio di casa, cercava di entrare chiudendo la porta ma è stato afferrato al braccio e strattonato. Dopo una breve colluttazione le due donne sono riuscite comunque ad asportagli l’orologio da polso marca “Vetta”, placcato oro, del valore di  500 euro circa. I tre sono stati ora arrestati dai carabinieri di Castelfidardo nel pomeriggio di ieri, alle ore 12,30 circa per il reato di rapina  in concorso: si tratta di tre soggetti di etnia Rom identificati per: R.A. nato e residente in Romania, Classe 1986, senza fissa dimora, celibe, nullafacente, incensurato; R.M. nata e residente in Romania, Classe 1988, senza fissa dimora, nubile, nullafacente, incensurata; D.N. nata e residente in Romania, Classe 1979, senza fissa dimora, nubile, nullafacente, pregiudicata. Ancora una volta si invita la popolazione a diffidare dei soggetti sconosciuti e/o di telefonate strane e compromettenti, ed in caso di strane situazioni, di sospetti e di dubbi, a telefonare immediatamente ai carabinieri, utilizzando il numero di emergenza 112 e/o anche il numero telefonico della Stazione Carabinieri del proprio comune e luogo di residenza/domicilio.

I medesimi militari, nel pomeriggio di ieri, alle ore 17,30 circa, a conclusione d’indagini, hanno denunciato per il reato di “Furto con strappo in concorso”, due minorenni 15enni, entrambi residenti a Castelfidardo, studenti e incensurati. Dalle indagini di P.G. è emerso che i due minori, il 3 marzo scorso, alle ore 21 circa, nel centro storico cittadino, hanno asportato un cellulare dalle mani di una minorenne 14enne di Castelfidardo. Il furto è stato immortalato e documentato dal sistema di videosorveglianza comunale, attraverso cui è stato possibile individuare tutti i soggetti minorenni. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla ragazza 14enne vittima del patito furto. 

;

Lascia un commento