Trasporto pubblico Recanati-Montefiore. Una vittoria? No una presa in giro

Da pochi giorni è stato attivato il servizio a chiamata Montefiore-Recanati, sbandierato come soluzione ai problemi di isolamento di Montefiore (fraz di Recanati e distante 10 km, scollegato da ogni servizio pubblico in periodo non scolastico). Vittoria? No, una presa in giro. Tanto più perché effettuato con mezzi della Croce Gialla e perché il biglietto si fa solo a Recanati (e come ci vai a Recanati se un'auto appunto non ce l'hai)?
Il trasporto pubblico tra paesini resta così residuale, ghettizzato, medicalizzato, riservato a chi "difetta di qualcosa" (emarginando disabili, anziani, o "sfigati" in genere, impossibilitati a usare il mezzo proprio). L'auto resta invece il mezzo prioritario, per chi è "normale", "sano", abile, benestante…per chi non si deve vergognare e non deve chiedere mai….che tristezza di società.

 

All'attenzione del Sindaco di Recanati,
di Letizia CASONATO, Regione Marche , Dirigente PF Trasporto pubblico locale e Logistica della Contram,
di Giorgio Foglia, Comune di Recanati

Buongiorno a tutti,

sono la promotrice dell'appello per la mobilità sostenibile Montefiore-Recanati, che ha raccolto più di 200 firme e alla quale hanno aderito associazioni come AltraEco e Gas Montefano.
Nei mesi scorsi abbiamo interpellato molti di voi, abbiamo parlato con il sindaco di Recanati, chiedendo che la frazione di Montefiore sia collegata tramite mezzi pubblici (anche nei mesi estivi) a Recanati. Vedo che la nostra richiesta è stata accolta in modo parziale, limitato e in modo del tutto travisato: il Comune di Recanati ha istituito un servizio a chiamata diretto ad "anziani, disabili, e persone impossibilitate ad usare il mezzo proprio".
http://www.comune.recanati.mc.it/…/1071-trasporto-a-chiamata

L'URP mi ha comunicato che si tratta di mezzi della Croce Gialla e non di pulmini o navette. Colmo dell'assurdità, per usufruire del servizio a chiamata, gli utenti (appunto disabili, anziani, o impossibilitati a usare i mezzi propri) si devono recare a comprare il biglietto a Recanati. In che modo? In bici, a piedi, o in autostop? Tutto questo è assurdo, oltre a non incentivare in alcun modo la mobilità sostenibile. La mobilità sostenibile dovrebbe essere una modalità di trasporto consapevole, prioritaria, che il comune promuove tra tutti i cittadini, senza discriminazioni, che permette integrazione tra disabili e "abili", giovani e anziani, non una modalità residuale, ghettizzante, quasi medicalizzata, riservata a chi "difetta di qualcosa", alla quale ricorrere solo come extrema ratio (e vergognandosi).
Ottimi esempi di bus a chiamata sono quelli istituiti tra Contram e Comune di Camerino, con la navetta AmicoBus: in questo caso ogni persona, turista, adulto, giovane, anziano, disabile o abile è incentivato a usare il servizio, senza fare discriminazioni tra utenze.
Spero che vorrete pensare, anche insieme alla Contram, e col sostegno della regione Marche, a soluzioni più adeguate, civili, sostenibili, che rispondano al bisogno di mobilità sostenibile anche tra paesini.


Cordialmente
Linda Maggiori

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