Il Colle luogo sacro da vivere con profonda spirualità

E’ un evento storico per la città di Recanati l’accordo firmato ieri mattina fra il Fai, Comune di Recanati, Centro Mondiale della Poesia e Centro Nazionale degli Studi Leopardiani per la valorizzazione culturale e la successiva concessione al Fondo Ambiente Italia di quella porzione dell’Orto delle monache dell’ex convento di Santo Stefano, più conosciuto come Colle dell’Infinito di leopardiana memoria. “Il progetto, ha detto Marco Magnifico, vice presidente del Fai, si propone di restituire  all’orto giardino “cuore dell’Infinito” la sua funzione originaria di spazio scarno, essenziale, privo di ogni elemento di rilievo, distrazione e spettacolarità, chiuso verso l’esterno per permettere al visitatore una riflessione individuale, una sorta di esercizio spirituale”. Soddisfazione è stata espressa da Fabio Corvatta, presidente del CNSL, “perché, dice, questa firma rappresenta la conclusione di un percorso iniziato anni fa che costituisce una garanzia sul futuro dei luoghi leopardiani e sul territorio di una città come Recanati resa unica dalla poesia di Leopardi.” In sostanza si tratta di un progetto di recupero ambientale e di forte rilancio culturale per il quale, spiega il sindaco Fiordomo, “abbiamo lavorato con passione e impegno e l’accordo rende ufficiale la volontà di collaborare, di unire le forze per fare di Recanati un punto di riferimento nazionale con l’ambizione di aprirci al mondo intero.” Presente alla firma, oltre all’assessore regionale alla cultura Moreno Pieroni e al presidente del Centro Mondiale della Poesia, il poeta Umberto Piersanti, anche il sottosegretario del Mibac Ilaria Borletti Buitoni che ha sottolineato l’importanza dell’intesa “anche come indicazione nazionale dove è ancora troppo incerta l’approvazione della legge sul consumo di suolo”.

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