E’ stato Giuseppe Trisolini di Civitanova che ha cantato in inglese la famosissima canzone napoletana “O sole mio” ad aggiudicarsi l’edizione 2017 della Corrida, l’appuntamento con i dilettanti allo sbaraglio organizzata dalla Pro Loco di Recanati, con il patrocinio del Comune che quest’anno ha cambiato location trasferendosi dalla piazza alla loggia dei pini del Convento dei Frati Cappuccini. Sono stati ben 26 i comici, imitatori, barzellettieri, cantanti e ballerini che si sono sottoposti al giudizio del pubblico chiamato a contribuire con applausi o fischi al termine di ogni esibizione come tradizione vuole.
Dietro di lui, con la canzone di Renato Zero “Nei giardini che nessuno sa”, si è piazzata Carla Mangiaterra di Porto Sant’Elpidio conosciuta in città per aver lavorato per molti anni nel pastificio di D’Andrea Giovanni. Al terzo posto Jonny Campagna, nome d’arte di Sandro Stacchiotti, che ha parlato del dramma del terremoto cantando la canzone “A pugni con i sassi”: la sua esibizione è stata accompagnata dalla presenza sul palco di dodici bambini con ognuno in mano un sasso, simbolo della ricostruzione. A seguire è stato premiato Corrado Polverini di Osimo che si è esibito con il disco armonico e, infine, Cecilia Calcabrini e Vincenzo Esposito, due napoletani che vivono da oltre 20 anni a Recanati, che hanno cantato “Cu' mme!” di Roberto Murolo e Mia Martini.
Non sono mancati neanche questa volta i premi speciali ad iniziare da quello per i coraggiosi che è andato ad una singola coppia di madre e figlio: Gina di 93 anni e Renzo Cingolani, entrambi residenti a Castelfidardo, che si sono esibiti con un classico di Gigli “Mamma”. La Pro Loco, a differenza del pubblico che ha fischiato sonoramente la singolare coppia di madre e figlio, ha voluto tributarle comunque un premio speciale per il coraggio e, soprattutto, per lo spirito e la grinta dimostrate.
Altro premio per la coppia più originale, composta da Marco Giatomassi di Porto Recanati con il ragazzino Jacopo Bordi che hanno eseguito una simpatica imitazioni dei robot; a Giuseppe Bruni e Giampiero Carlini di Porto Sant’Elpidio è andato il riconoscimento per la coppia più caratteristica mentre “il più divertente” è stato Paolo Casagrande di Senigallia, inventore delle cose più strane.
Fuori gara è stato assegnato il premio del cuore che è andato ex equo a mamma Gina e al paroliere Mariano Sanità di San Ginesio che, pur non definendosi un poeta, ha presentato “Terra” dove racconta il suo dramma di terremotato costretto oggi a vivere in un garage perché ha avuto la casa distrutta.
Serata di allegria e spensieratezza … peccato per qualche multa di troppo per chi, non trovando parcheggio (erano presenti più di mille persone), ha messo la propria auto un po’ dove capitava.
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