Le grane di Astea fra perdite di esercizio e sanzioni: Sabrina Bertini interroga

Perché nel 2016 si sono registrate perdite di esercizio per ben 2.183.367 euro nelle società del Gruppo Astea, e per la precisione Geosport srl per 184.613 euro, in Astea Servizi per 38.167, in Astea Distribuzione Gas per 3.265 e in Nova Energia srl per 1.957.322? Quest’ultima, che detiene la maggior perdita di esercizio, fu costituita da Astea, unico socio, nell’aprile 2006 per la progettazione, realizzazione e gestione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Attualmente la società detiene una quota pari al 20% del capitale della società che gestisce un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica nel Comune siciliano di Licodia Eubea (CT). Sabrina Bertini, capogruppo della lista civica “In Comune”, sul perché di queste perdite ha presentato una specifica interrogazione prendendo spunto dalla Relazione degli amministratori di ASTEA SpA sulla gestione 2016 dove, appunto, si evidenzia come “le perdite conseguite da tali società nel corso dell’esercizio hanno assunto carattere durevole inducendo Astea a svalutare le partecipazioni detenute.” Il consigliere, quindi, chiede di conoscere i motivi per cui sono state registrate tali perdite, quali misure intendono assumere gli amministratori per evitare che ciò accada anche per gli esercizi finanziari a seguire e l’impatto che ha tale svalutazione sul valore azionario di Astea spa. Ma i problemi della multiutility non finiscono qui perché la Bertini rivela che con delibera Aeegsi (l'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico) del 15/9/2016 n. 496/2016/S/IDR alla società sono state contestate tre violazioni del MTT (Metodo Tariffario Idrico) a seguito della verifica ispettiva eseguita dall’Aeegsi congiuntamente al Nucleo Speciale per l’energia e l’idrico della Guardia di finanza. La verifica ha riguardato i dati trasmessi dalla società corredati da fonti contabili obbligatorie a certificazione degli elementi di costo e di investimento comunicati. l’Autorità ha avviato, quindi, un procedimento sanzionatorio la cui sanzione amministrativa pecuniaria è stata definita in 17.400 euro. La società ha aderito al versamento della sanzione ridotta ad un terzo versando la somma di 5.800 il 28 settembre dell’anno scorso così da estinguere il procedimento sanzionatorio. “Considerato che l’accertamento di tali violazioni comporta una non corretta applicazione del metodo tariffario idrico per gli anni 2012 e 2013, dice la Bertini, interrogo il Sindaco e l’Amministrazione per sapere in che cosa consistono esattamente le violazioni contestate e se queste hanno riflessi negativi sulle bollette dei cittadini/utenti, se la sanzione pagata di 5.800 euro è stata posta a carico del bilancio Astea o se addebitata a carico dell’eventuale responsabile e se, infine, anche per gli anni a seguire (2014 e seguenti) il metodo tariffario idrico è stato applicato con lo stesso metodo sanzionato dall’Autorità e se sono stati presi provvedimenti correttivi.”

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