Recanati oggi, realisticamente, è rimasta un piccolo centro, dopo che alcuni secoli fa era stata una città anche importante. Gli abitanti, 20.000 circa, vivono per lo più immersi nel loro quotidiano, inseguendo i piccoli e grandi problemi che la vita riserva, e osservano distrattamente quello che decide chi ci amministra, salvo quando sono interessati personalmente, allora magari c'è un'attenzione e una verifica.
Nei piccoli centri come Recanati, gli imprenditori di successo vengono considerati, giustamente, con molto rispetto da tutta la popolazione, e addirittura venerati dai politici locali ambiziosi e poco dotati, forse perché sperano in qualche aiuto anche futuro. Naturalmente in tutti i luoghi dove ricorrono queste premesse ciò accade, legittimamente e senza che ci siano illeciti di alcun tipo.
In questo contesto immagino si sviluppi la vicenda dell'ascensore da realizzare sotto il rione Duomo, un vero impianto di risalita. Infatti qualche anno fa, quando era stato proposto per poi essere trasferito al parcheggio del centro città, veniva finanziato dalla regione per il 50% della spesa e il resto veniva pagato dal privato proprietario dell'hotel Gallery, che aveva l'interesse ad avere uno stallo che portava dalla circonvallazione fino alle immediate vicinanze dell'albergo.
Oggi viene riproposto a maggior ragione, anche perché vicino all'hotel ci saranno gli alloggi per gli ospiti del Campus Infinito, che potranno anche loro usufruire dell'attracco negli arrivi e nelle ripartenze e tutta la scarpata sottostante, interessata da molti anni da una frana, potrà essere messa in sicurezza.
Oggi però non c'è più il contributo della regione e non c'è più il contributo del privato.
Naturalmente l'opera non serve a tutti i cittadini in mancanza di un parcheggio adiacente o lungo la circonvallazione, e non è neanche possibile paragonare questo ascensore a quello di Porta Cerasa: infatti a Porta Cerasa con il finanziamento preso si è recuperato tutto il BELVEDERE.
Quindi mi pare palese che fare l'ascensore al rione Duomo è una operazione onerosa e poco utile se non per le attività private menzionate.
L'eccessiva euforia che sento intorno a questo progetto mi sembra fuori luogo. La verità porta a conclusioni più modeste ancorchè legittime e accettabili. Nessuno parla più della scala mobile che dal parcheggio del centro città dovrebbe portare in Piazza Leopardi, forse perchè veramente utile e necessaria, anche per il pieno impiego di quel parcheggio.
In russo Verità si dice PRAVDA, chi ha paura della pravda?
Nino Taddei – Lista Civica Recanati –
;