L’Ospedale di Comunità di Recanati è una realtà e ci sono tutte le premesse perché possa rappresentare un servizio vicino alle persone offrendo una risposta puntuale ai loro bisogni di assistenza sanitaria.
Ad esprimere la propria soddisfazione per i servizi sanitari oggi presenti al Santa Lucia di Recanati è Massimiliano Grufi, presidente del consiglio comunale ed esponente del gruppo politico UdC.
“Ci è voluto del tempo ma le promesse sono state mantenute ed oggi il Santa Lucia riprende ad essere un punto di riferimento per la sanità di un territorio di oltre 40 mila residenti. E’ stato fatto il massimo di quello che la legge permette, anzi forse anche qualcosa in più, come il Punto di Primo Intervento, e nel futuro sono sicuro che la nostra struttura potrà arricchirsi ulteriormente. Ringrazio il presidente Luca Ceriscioli e tutto il suo staff per quello che sono riusciti a fare e condivido con lui l’idea che non sia una singola struttura a fare la qualità del servizio offerto né tantomeno l’idea di un ospedale per ogni città, ma che sia necessario un gioco di squadra, di una medicina di territorio che sappia dare la risposta giusta ad ogni singolo problema del cittadino.”
Il presidente del consiglio sottolinea come sin dall’inizio abbia sempre creduto nella validità dei principi di carattere scientifico e nelle valutazioni che conseguivano a dati demografici e di carattere sociale che giustificavano l’esigenza di una revisione del sistema sanitario nazionale, considerate le nuove esigenze della popolazione, le alte tecnologie nel frattempo maturate anche in sanità e la necessità di garantire prestazioni socio-sanitarie più appropriate – vicine al territorio ed alla famiglia del paziente; tutte condizioni alla base della riforma sanitaria nazionale. “Ricordo ancora un consiglio comunale aperto sul tema dove era difficile ragionare su questi argomenti, ma non si può gestire la cosa pubblica e i servizi fondamentali con la pancia invece che con la ragione e la capacità di confrontarsi”.
Grufi, infine, guarda indietro a quando tutto è iniziato: “era il maggio del 2012 quando, grazie al forte impegno del nostro capogruppo in Regione, Luca Marconi, allora assessore ai servizi sociali e famiglia, si è riusciti a reperire il famoso finanziamento di un milione e 200 mila euro che è servito per il trasferimento del Poliambulatorio e la ristrutturazione del servizio dialisi ma soprattutto per la sistemazione e il consolidamento della struttura. Per fortuna, direi, quei lavori sono stati fatti e il Santa Lucia è stato messo in grado in tempo per reggere anche alle scosse del terremoto di un anno fa, altrimenti oggi avremmo forse dovuto chiudere. Non tutti se lo ricordano, ma è grazie a quel finanziamento e alla tenacia di Luca Marconi, che sollecitò pazientemente lo svolgimento di quei lavori che sembravano non dover finire mai, che oggi siamo in grado di usufruire di una struttura moderna e funzionale come adesso si presenta il Santa Lucia.”
Recanati, lì 20 novembre 2017
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