Il castello di Montefiore non compare fra i beni immobili nel bando di novembre pubblicato dall’Agenzia del demanio. Che fine ha fatto? Niente paura dicono da Palazzo! Il castello è sottoposto da tempo al vincolo della Sovrintendenza per i beni architettonici e per lui, come per altri beni pubblici inseriti nel programma, il Ministero sta approntando linee guida specifiche che detteranno le condizioni di utilizzo e le modalità di predisposizione dei bandi. Quindi, se non compare nell’elenco dei 43 beni immobili messi al bando in questi giorni, molto probabilmente entrerà nella lista di quelli previsti per dicembre. Almeno si spera. Come si ricorderà il progetto prevede che gli immobili individuati saranno dati in concessione gratuita (9 + 9 anni) o in concessione di valorizzazione (fino a 50 anni) per essere trasformati in piccoli hotel, punti ristoro, centri di assistenza, luoghi per attività ricreative, culturali e di formazione, botteghe artigianali, perfino spa o presidi medici, al fine di rispondere alle esigenze di sosta, permanenza, svago e relax di turisti, pellegrini e ciclisti.
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