Il vento e il freddo non hanno fermano la grande festa di oggi pomeriggio con l’inaugurazione dei nuovi giardini pubblici e l’accensione del grande albero in piazza Leopardi. Babbo Natale da Porta Marina in carrozza ha fatto la gioia dei bambini e tanti alberi scintillanti hanno illuminato ogni angolo della città. Solo Castelnuovo è rimasto al buio non certo per colpa di un blackout ma per usare le parole del consigliere comunale della lista “Recanati”, Enrico Fabraccio, per la “disorganizzazione del sindaco, anche lui castelnuovese, e siamo gli unici dove le luminarie verranno montate domenica mattina! Sempre trattati come cani!”
Non si fa pregare il sindaco Fiordomo per rispondere in diretta alla polemica di Fabraccio a cui ricorda che sino a poco fa anche lui sedeva in maggioranza. Il sindaco invita il consigliere a chiedere spiegazioni del buio all’assessore competente, Roberta Pennacchioni, e coglie l’occasione per ricordare che “potevamo lasciare Recanati al buio, non lo abbiamo fatto e come sai spendiamo 20 mila euro di luminarie per avere un bel Natale. Per Castelnuovo prevediamo la sistemazione della strada che dalla Chiesa scende verso le Fonti, quella bianca che si collega con Porta d'Osimo e le altre strade interne. Progetti con le scuole per Amantica e celebrazioni gigliane. Quando il quartiere vuole sono a disposizione per incontrare e parlare con chiunque”.
Non lo avesse mai fatto! A Fabraccio non par vero di tacciare il sindaco come uno che non si prende le sue responsabilità e da la colpa ad un suo collaboratore e poi giù tutte le problematiche del quartiere: “la pavimentazione quando parte? L’impalcatura? Le Clarisse? Le buche? La foresta dietro al dopo lavoro? Non facciamo ridere”.
Diatriba fine a se stessa in quanto qualcuno dice “i Casternovesi sono polemici e quindi autolesionisti” o effettivamente il quartiere è abbandonato a sé? L’ardua sentenza a dopo le feste e tutta la conversazione “bollente”, nonostante il freddo polare di queste ore, viene oscurata sul sito facebok per non alimentare ulteriori e sterili polemiche.
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