MANCATA BONIFICA DI INDUSTRIA DISMESSA A VILLA MUSONE? INTERROGAZIONE DELLA CIVICA LORETO LIBERA

Approda in Comune un’interrogazione avente ad oggetto “industria insalubre in località Brecce a Villa Musone” , motivata dalla preoccupazione inerente la chiusura di una ditta impegnata nelle lavorazioni galvanotecniche.

La fabbrica impiegava nelle attività produttive sostanze chimiche tipiche delle lavorazioni galvaniche: dispiaciuti per la sua chiusura ci concentriamo però su quello che rimane poiché dopo l’abbandono dei locali è rimasto materiale in loco. Inoltre per i rappresentanti della lista civica Loreto Libera, Cristina Castellani e Gianluca Castagnani, occorre conoscere, come impone la normativa in materia, se l’area dove insiste il capannone risulta completamente bonificata.

Nell’immediato intorno si trova il fiume Musone e verso di esso confluiscono canali o fossi di scolo della collina soprastante il complesso ex produttivo. I due consiglieri comunali evidenziano come le falde, per ragioni fisiografiche, sono spesso affioranti, in questa zona. Non solo: nelle immediate vicinanze si effettua pascolo ovino per la produzione in loco di latte e formaggi oltre che foraggio ed occorre avere un ambiente integro anche sotto questo punto di vista.

Ricorda Loreto Libera che alla chiusura di un’attività come questa vanno attuate tutte le procedure necessarie ai sensi dei relativi Piani di Bonifica, per ripristinare la situazione preesistente.   

In base a tutte queste premesse Loreto Libera chiede innanzitutto se per l’industria insalubre in oggetto esiste un Piano di Bonifica relativo alla cessazione dell’attività medesima, inoltre se ci sono inquinanti quali sono le matrici interessate (acqua, suolo, ecc..).

La civica della Castellani e di Castagnani chiede inoltre spiegazioni in merito all’inizio di eventuali attività di bonifica e l’atto di chiusura del procedimento. Concludono i due consiglieri: da tempo la nostra priorità è la tutela della salute dei cittadini oltre che del paesaggio e dei valori ambientali del territorio della “nostra” città, e dopo l’industria insalubre in zona uscita autostrada è ora di vederci chiaro anche qui.

 

 

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