Era costretta persino a strisciare ai piedi del marito e “giocava” con il figlioletto: denunciato

Non gli bastava riempire di botte la moglie e trattarla da schiava, imponendogli anche di strisciare ai suoi piedi, ma aveva anche attenzioni “particolari” nei confronti del figlioletto. E’ questa una delle ultime denunce giunte allo sportello antiviolenza del Comune di Porto Recanati, una situazione che ora è davanti ai magistrati mentre mamma e figlio ora sono in un luogo sicuro.  Il caso è scoppiato all’ennesima lite quando il bimbo, sentendo il padre colpire ancora una volta la madre, una volta che lui è uscito di casa, ha chiesto alla mamma di andarsene e di fuggire insieme svelando poi i “giochi” che il padre lo costringeva a fare. Lo sportello antiviolenze di Porto Recanati, gestito dalla psicologa Nicoletta Cella da quando è stato aperto ha già trattato 4 casi gravi e spiega come anche in città ci siano tanti casi non denunciati per paura da parte delle vittime.

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