Ladri al Circolo Arci di Recanati

Ladri al Circolo Arci di Recanati che si trova al piano superiore dei giardini pubblici, in pieno centro storico. I ladri sono entrati dalla finestra laterale, a fianco del  terrazzo e da lì si sono recati al piano sottostante, generalmente utilizzato per l’allestimento di mostre d’arte. Qui hanno forzato la porta scorrevole danneggiandola e si sono impossessati di un impianto di amplificazione. Intanto dal piano superiore avevano fatto razzia di alcolici, di un altro impianto di amplificazione, un mixer e di un computer. Quindi sono usciti  non facendo il percorso inverso ma forzando la porta che collega l’Arci al vicino ristorante “la Torre Antica” nel tentativo di risalire la scalinata esterna che da’ di nuovo nei giardini pubblici. Per uscire, però, dal ristorante sono stati costretti a squarciare con un coltello il telo che copre la sala ristorante collocata sulla terrazza, un danno quantificato dallo stesso gestore Tonino in circa 800 euro.  

Molto più salato, invece, il conto per l’Arci: sicuramente, fra danni e materiale rubato, sopra a diverse miglia di euro, un vero guaio per l’associazione che, come dice uno dei responsabili, Riccardo Cantabè, “non naviga nell’oro vivendo del tesseramento dei soci e delle consumazioni serali. A me dispiace molto quello che è successo. Ora sarà dura ma vedremo di poter ripartire anche se non è la prima volta che subiamo furti”.

Il circolo Arci, ritrovo serale per giovani e non, richiamati soprattutto dagli appuntamenti musicali di pregio che vi si svolgono, si trova in una posizione un po’ nascosta dagli occhi dei passanti ed automobilisti e sarà necessario posizionare diversamente le telecamere esterne al locale e dislocate nei paraggi in modo da guardare anche verso i due locali e non solo verso palazzo Venieri e l’ingresso dei giardini.

“Per noi, aggiunge infine Cantabè, mettere in sicurezza porte e finestre e installare delle telecamere costituisce un costo quasi proibitivo. Noi facciamo attività culturali, che danno risultati soddisfacenti, chiediamo quindi che almeno sia preservato questo nostro impegno e la sicurezza nei confronti dei soci”.

Gli attuali gestori tengono molto al loro progetto tanto che tempo fa si munirono di pale, scope e secchi ripulendo volontariamente la sottostante vasca dei giardini, divenuta un ricettacolo di immondizia varia versata lì dai soliti maleducati, proprio per dare un segnale di partecipazione democratico alla vita della città.

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