Ritrovate 40 monete risalenti al periodo romano. Denunciato il suo proprietario

Per il reato di: “Detenzione illegale ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” nella tarda serata di ieri i carabinieri hanno denunciato un giovane di origini napoletane residente da tempo a Castelfidardo, identificato per E.F., Clase 1986, convivente, operaio, pluripregiudicato. Costui, a seguito di perquisizione domiciliare, era stato trovato in possesso di un involucro di cellophane contenente grammi 20 circa di hashish, già predisposto per lo spaccio ai giovani della zona, sottoposto a sequestro.

 

Per il reato di “Ricettazione e Porto illegale di armi ed oggetti atti ad offendere”, è stato denunciato E.F.G., nato in Romania, minore di anni 18, residente a Castelsantangelo sul Nera (MC) domiciliato a Castelfidardo (sfollato a seguito del terremoto dell’ottobre 2016), celibe, studente, incensurato. A carico del minorenne venivano raccolti gravi e precisi indizi di colpevolezza in ordine al furto di uno smatphone patito, il 13 febbraio scorso, da un alunno della stessa scuola frequentata dal ragazzo. Il minorenne maceratese aveva con sé anche un coltello  a serramanico del genere proibito lungo circa 15 cm, debitamente sequestrato.

 

Per il reato di “Detenzione illegale ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per Ricettazione di materiale di interesse culturale” sono stati denunciati  due fratelli di origini siciliane residenti ad Osimo, identificati per S.G., Classe 1968, separato e F.D., Classe 1990, celibe entrambi muratori, incensurati. A loro carico veniva eseguita una perquisizione domiciliare con esito positivo rinvenendo diverse dosi preconfezionate di sostanze stupefacenti per un totale di grammi 4,9 di “Marijuana” e grammi 5,3 di “Cocaina”, per lo spaccio locale ai giovani studenti fidardensi e sottoposte a sequestro. Altresì, nel corso della perquisizione, i militari rinvenivano un cofanetto, nella disponibilità del fratello più giovane, contenente nr. 40 monete in metallo di varie misure e tipologia risalenti verosimilmente al periodo romano. Le monete, prontamente sequestrate, sono ora al vaglio del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Ancona, in attesa di riscontro e catalogazione.

 

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