Ma perchè?

src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/manifestazioni/mozzicafreddo-ubaldi-carbonari.jpgPerché?

Domanda più che legittima da porsi e da fare dopo la manifestazione svoltasi sabato 17 marzo che ha visto la comunità senegalese sfilare dal palazzo Hotel House fino a Palazzo Volpini.

Questo interrogativo va rivolto alle istituzioni, ma soprattutto a chi ha sfilato.

Perché autorizzare una manifestazione che ha come motivo scatenante la morte di un cittadino senegalese per mano di un pensionato che era uscito di casa per togliersi la vita?

Perché  parlare di razzismo quando anche chi sta portando avanti le indagini esclude lo sfondo razziale?

Perché manifestare a Porto Recanati per una cosa avvenuta a 350 km di distanza?

Questi sono alcuni perché, ma oltre alle domande ci sono alcune considerazioni da fare.

La prima è che ormai abbiamo paura di risultare razzisti e per questo motivo ci guardiamo bene a dire no. La seconda cosa importante è che l’amministrazione comunale ha incontrato i manifestanti che hanno esposto dei cartelli dove comparivano parole come “razzisti” e “fascisti”. Mi sembra che questo comune abbia dato molto, per non dire tantissimo, alle varie comunità degli stranieri. Qualsiasi tipo di aiuto economico: per la scuola e mensa, affitti,utenze domestiche, progetti milionari per integrazione, dopo scuola, fornendo strutture comunali e tanto altro.

Ora, alla luce di tutto questo, mi domando con che faccia si possa sfilare con tali cartelli.

Per ultimo, un pensiero rivolto all’amministrazione comunale che ha subito in silenzio questi insulti, ascoltando la lettura di una lettera che non riguardava la nostra città e la nostra gente.

Mi domando se il Sindaco, con la giunta presente, dopo la lettura della lettera, abbia ricordato come ogni fine settimana dobbiamo assistere al mercato del falso dei senegalesi lungo le nostre vie; come ogni giorno i nostri anziani davanti ai negozi devono subire un accattonaggio molesto; come ogni estate le nostre spiagge vengono invase da venditori di ogni prodotto taroccato alla faccia di leggi e regole di questo paese.

Possibile subire e tacere davanti a tutto questo?

Per concludere, viste le 40 etnie presenti nel territorio, ad ogni crimine dobbiamo vedere un corteo di protesta?

Poi, leggendo  che sono gli stranieri a sentirsi in pericolo e non sicuri, viene da sorridere se non da piangere. Come sono lontani quei tempi quando in paese ci si conosceva tutti e le chiavi delle porte rimanevano appese…

 

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