Macerata. I documenti inchiodano alle sue responsabilità il sindaco per la parata antifascista del 25 aprile

Le tristi e macabre vicende che si sono susseguite in questi mesi a Macerata, hanno evidenziato il fallimento della gestione dell’Amministrazione di sinistra di Carancini.  L’evidente difficoltà di questo Sindaco di saper affrontare i problemi che sono emersi a seguito delle sue scelte sbagliate, si sono palesate anche nel consiglio comunale del 4 giugno, dove insindacabilmente dopo ore di attesa dell’opposizione per avere un numero legale sufficiente per discutere il Bilancio Consuntivo, che tra l’altro doveva essere già stato votato ad aprile, si è arrivati al punto di discutere atti firmati da consiglieri dell’opposizione senza alcun minimo garbo istituzionale  e di rinviare il Consiglio di quindici giorni. Tutto questo perché  quanto è successo a Macerata il 25 aprile ancora suscita imbarazzo e la mancanza di chiarezza su quanto avvenuto, è sinonimo di non volersi assumere le responsabilità dei gravi fatti messi in atto da quelle associazioni che da anni collaborano con l’Amministrazione Comunale targata Carancini.

Mi spiego meglio: lunedì 9 aprile alle ore 22.04 la Presidente dell’ANPI di Macerata invia una email alla segreteria del Sindaco di Macerata  e al servizio cultura di cui è assessore la Monteverde, in cui manda una bozza del programma  della giornata del 25 aprile con un elenco di richieste da esaudire da parte del Comune di Macerata. Tanto che l’ANPI in un post di Facebook il 10 aprile 2018 già  menzionava la Pinata Antifascista. Quindi, programma del 25 aprile: ore 8.30 ritrovo dei partecipanti presso il monumento alla Resistenza, ore 9.00 Cerimonia per il 73 Anniversario della Liberazione dal Nazifascismo (per queste due manifestazioni l’ANPI chiede la predisposizione della pedana per le autorità, microfono, amplificazione ed esecuzione dell’Inno Nazionale e di “Bella Ciao”, predisposizione della corona di alloro, pulizia del monumento alla Resistenza).

Ore 12.30 In Piazza Mazzini ( che poi è diventata Piazza Vittorio Veneto) indovina chi viene a pranzo. Pranzo condiviso con le comunità di migranti. A seguire :Khadim, “Tribalia – danza africana antistress” ( per questo hanno richiesto 1 gazebo, 200 sedie, 30 tavoli, 1 postazione microfono, materiale che poi si domanda che dovrà rimanere a disposizione l’intera giornata per tutte le Associazioni presenti. Inoltre si richiede la presenza di un operaio con mezzo di trasporto per lo spostamento delle sedie nel pomeriggio)

Ore 16.00 in Piazza Cesare Battisti – incontri light( fortuna che li hanno definiti light) e esibizioni di Muay Thai e pugilato amatoriale ( in questo caso pure hanno richiesto gazebo con relativi teli, illuminazione prolunga, tavoli e sedie) a seguire “Protes Tango”.

Dalle 17 alle ore 18 in Piazza Mazzini: sound check del concerto. Ore 18.30 in Galleria Scipione: “No Friends but the mountains. Ore 20.00 In Piazza Mazzini apertura chiosco bar in cui richiedono addirittura il DIVIETO di concessione per l’intera giornata in tutta Piazza Mazzini di spazi per camion-bar o chioschi per la vendita e/o somministrazione di cibo  e bevande che non siano gestiti da una delle Associazioni che aderiscono all’iniziativa. Quindi se qualcuno voleva mangiare un panino doveva comprarlo solo da loro.

Ore 21.30 In Piazza Mazzini: Musica ( qui richiedono risorse economiche per €3.500,00). Non basta poi oltre a tutto questo fanno un elenco di richieste di permessi e quant’altro fino al punto di predisporre da parte del Comune di un manifesto istituzionale con relativa affissione.

Successivamente il 18 aprile 2018 il legale rappresentante  dell’Associazione collettivo C.S.A  Macerata di via Alfieri n. 8, dichiarando nella domanda “in collaborazione con A.S.D. Popolare Macerata”, chiede l’autorizzazione per occupare suolo pubblico in Piazza Cesare Battisti sempre il 25 aprile dalle ore 14.00 alle ore 20.00, con gazebo, tatami , tavolo materiale, di cui allegano cartina della disposizione della Piazza.  Dichiarano di essere un associazione ONLUS per l’esenzione della TOSAP. Il 24 aprile Il Dirigente del Servizio Dott. Michele D’Alfonso rilascia all’associazione Collettivo CSA Macerata , l’autorizzazione ad occupare il 25 aprile Piazza Cesare Battisti dalle 14 alle 20, informandoli che l’autorizzazione che veniva concessa a questa associazione  veniva rilasciata a titolo personale e non era consentiva la cessione, ai sensi dell’art. 10 co.1 del Regolamento Comunale per lo occupazioni di spazi ed aree pubbliche; inoltre sempre nell’autorizzazione si precisa che “Il Servizio di Polizia Municipale verificherà il rispetto delle condizioni definite nella presente autorizzazione”.  Con questa autorizzazione il programma descritto dall’ANPI diventa definitivo come espresso nel volantino di riferimento firmato da tutte le associazioni partecipanti : Ore 16.00 Piazza Cesare Battisti Esibizioni di MuaY THAI e Pugilato Amatoriale, Infopoint Fascismo ieri e oggi, PINATA Antifascista e PROTESTANGO LIVE. Il 19 aprile vi è una conferenza dei servizi riguardante appunto tutte le celebrazioni del 25 aprile a Macerata in collaborazione con l’ANPI, facendo un riepilogo di tutto il materiale che doveva essere messo a disposizione dal Comune di Macerata  agli organizzatori. Mentre il Comune di Macerata il 24 aprile dava comunicazione alla locale Prefettura, alla Questura, al Comando dei Carabinieri, al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e alla Polizia Municipale, solo dell’evento del concerto serale del 25 aprile che si teneva a Piazza Mazzini.

Ora rileggendo  tutte le varie autorizzazioni concesse dal Comune sia all’ANPI sia al Collettivo CSA, quali promotori degli eventi organizzati nel Comune di Macerata per il giorno 25 Aprile Festa della Liberazione, risulta in maniera inequivocabile  che di tali eventi ne erano a conoscenza la Giunta e tutta l’amministrazione Comunale, (vi è stata appunto una conferenza dei servizi il 19 aprile), per questo vi è stata una palese omissione da parte del Comune di Macerata che in questo caso è rappresentato dal Sindaco Carancini, riguardo alla mancata vigilanza su quasi tutta la manifestazione ma in particolar modo di quanto è successo il 25 aprile a Piazza Cesare Battisti.  Aspettiamo che dopo l’intervento del Garante Regionale sull’infanzia vi sia da parte delle Autorità Giudiziarie la giusta attribuzione di responsabilità nei confronti di chi ha sbagliato.

Deborah Pantana Forza Italia.

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