Addio Grottino! Le ruspe e gli operai hanno già demolito la vecchia struttura, un tempo luogo di ritrovo per giovani e famiglia con un piccolo bar e una pista da ballo all’aperto posti proprio all’ingresso del Parco del Colle dell’Infinito a Recanati. I lavori fanno parte del progetto più ampio di rigenerazione botanica e sistemazione strutturale del monte Tabor, la piccola collinetta, un tempo parte di casa Leopardi, da dove il giovane poeta scrutava l’orizzonte. Per i nostalgici di un tempo che fu un colpo al cuore quelle ruspe, per chi, invece, punta ad una città aperta al turismo un altro passo avanti per la Recanati del futuro. Il progetto riguarda, oltre all’ex Grottino, anche Porta Nuova, Scalinata Nerina e l'accesso al parco del Colle dell’Infinito. E’ lo stesso sindaco Fiordomo a tracciare le linee essenziali del progetto: Porta Nuova, l’ingresso più diretto per Casa Leopardi, promette sarà sempre “transitabile in uno scenario più elegante con selciato in arenaria. Non ci saranno barriere architettoniche e con il finanziamento del Ministero dell'Ambiente verrà consolidato il versante, allargata la strada, creato un marciapiede adeguato e regolarizzati diversi parcheggi. Il verde migliora: sarà un Colle rigenerato e fiorito come da indicazioni del Fai e dei botanici della Politecnica delle Marche. E la nuova struttura leggera ed in vetro ospiterà un piccolo bar e punto accoglienza”. Infatti l’ex grottino sarà trasformato in vetro e cemento per permettere l’accoglienza ma anche la possibilità di guardare sempre “all’ultimo orizzonte”. La presenza di un bar è fonte di polemica fra chi crede che quell’attività commerciale stoni con la poesia del luogo e chi, invece, ci vede lavoro e guadagno e una migliore accoglienza per i turisti. Intanto l’appuntamento è a fine anno con l’avvio delle celebrazioni per i 200 anni da quando Leopardi scrisse una delle sue liriche più famose, L’Infinito.
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