Recanati: una brutta vicenda di stalking a scuola raccontata in Tribunale

Era l’ottobre del 2015, la vittima aveva 14 anni e il bullo tre di più: una lunga storia di sofferenza, fatta di insulti, minacce, sfottò finchè il ragazzino non ce l’ha fatta più e ha avuto il coraggio di raccontare tutto ai suoi genitori. Una storia rievocata ieri in Tribunale di Macerata dai diretti protagonisti: la vittima, oggi maggiorenne, e il bullo. Entrambi prendevano insieme l’autobus per andare a scuola a Recanati e qui iniziavano le prime angherie: insulti, schiaffi, spinte, lanci di palline di carta e strattonate e poi le minacce. Il ragazzino era terrorizzato, non riusciva a dormire la notte né a mangiare, piangeva spesso e racconta la vergogna che provava per la sua situazione anche se non avrebbe avuto nulla da vergognarsi: andava bene a scuola, era un ragazzino educato e gentile e molto apprezzato negli ambienti che frequentava.

Un anno di sofferenze finchè il 17 novembre 2016 c’è stato l’ultimo episodio: la vittima era seduto in un bar di Recanati e giocava a carte con gli amici quando il bullo si è avvicinato e ha iniziato a prenderlo in giro e poi ad aggredirlo con schiaffi e spinte, una di queste troppo forte tanto che il ragazzino è caduto rovinosamente contro i tavoli e ha sbattuto violentemente la schiena. Lo hanno soccorso gli amici per fargli prendere l’autobus e far ritorno a casa ma qui, non riuscendo più a camminare, una volta sceso dall’autobus è stato costretto a chiamare suo padre che a sua volta ha chiamato i carabinieri e ha portato al Pronto Soccorso il figlio. Ora il bullo dovrà rispondere di stalking e lesioni. L’appuntamento è al 20 dicembre quando ci sarà la prossima udienza in cui saranno sentiti altri testimoni.

;

Lascia un commento