Recanati: condannato un professionista recanatese per un caso di mala sanità

E’ arrivata la condanna ad un mese di reclusione (pena sospesa) per un professionista, un 67enne di Recanati, che a suo tempo lavorava all’Ospedale di Osimo. Su di lui l’accusa di lesioni colpose gravi per  un utero perforato dopo un intervento medico che ora pregiudica per la donna la possibilità di avere altre gravidanze. Secondo l’accusa il 25 giugno del 2014, a seguito di una gravidanza naturale e del parto avvenuto il 9 giugno, la donna si era rivolta al ginecologo per delle perdite. Il medico l’aveva sottoposta ad un intervento di raschiamento dell’utero, mandandola a casa anche se dall’ecografia era emersa una macchia nella parte interessata. La donna, sottoposta a ben sette accertamenti diversi e ad un calvario di oltre 5 mesi, era riuscita ad avere una diagnosi della perforazione all’utero solo cambiando medico e rivolgendosi ad un professionista di Macerata. La difesa ricorrerà in appello. Il ginecologo recanatese ha sempre sostenuto di aver eseguito tutte le procedure previste in casi del genere.

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