Momenti di paura ieri sia a Porto Potenza Picena che a Porto Recanati dove il momento spensierato del bagno ha rischiato di trasformarsi in tragedia. A Porto Potenza protagonista è stato un bimbo di 3 anni che era a fare il bagno in riva insieme ad altri bambini con la colonia estiva comunale gestita dalla Uisp di Macerata. Verso le 10 un’educatrice, che era in mare con i bambini, si è accorto che il bimbo era andato e aveva bevuto. Subito lo ha tirato fuori e, aiutata dal bagnino di salvataggio della Csla, Lorenzo Pietracci, lo ha portato a riva appoggiandolo di lato come prevedono le norme del pronto soccorso. A quel punto sono stati raggiunti anche da un medico che si trovava sulla spiaggia, Margherita Fermani. Per fortuna il bambino ha iniziato a vomitare l’acqua che aveva ingerito e quando è arrivato il 118 era già cosciente e reattivo. Per precauzione, dopo avergli somministrato ossigeno, i medici hanno ritenuto opportuno far intervenire l’eliambulanza e trasportare il all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona. Sul posto anche i militari della Capitaneria di Porto di Civitanova e pattuglie dei carabinieri e della polizia municipale.
A Porto Recanati, invece, a sfiorare la tragedia lunedì pomeriggio verso le 19 è stato un turista ceco che mentre stava facendo il bagno è stato trascinato da un’improvvisa corrente per oltre 200 metri. A dare l’allarme la moglie che, quando ha visto il marito in difficoltà, ha chiesto aiuto ai due bagnini, Jacopo Dovesi, bagnino di terra al balneare “Il ritorno di Guerrina e Domenico”, e Maurizio Crapanzano, del vicino chalet “Acapulco”. Questi con il binocolo lo hanno avvistato a 300 metri dalla riva, all’altezza del balneare Oasi, aggrappato a una boa rossa. Hanno, quindi, preso il moscone e raggiunto l’uomo portandolo in salvo.
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