Neanche rimanere in silenzio giova.

Notiamo con un certo dispiacere che le polemiche sulla questione del patrocinio negato alle nostre iniziative, non si placano nonostante abbiamo cercato di mantenere il silenzio per non alimentarne di ulteriori. Tutto questo però era inevitabile vista la qualità del pubblico che è venuto agli spettacoli.

Visto che però siamo tirati per la giacchetta, siamo costretti a fare delle precisazioni.

Gli eventi per celebrare Persiani sono stati organizzati in collaborazione con l’associazione Beniamino e Gigli e con Iustissima Civitas e quando siamo andati al primo incontro con l’assessore Soccio è subito emerso il presunto conflitto di interessi per l’omonimia tra l’associazione e il gruppo consiliare di Simone Simonacci. Per quieto vivere, pur non condividendo affatto la richiesta fatta dall’assessore di togliere il logo di Iustissima Civitas, abbiamo accettato di ometterlo. Ribadisco comunque che anche in questo caso si è trattato a nostro avviso di una forzatura, visto che associazione e gruppo consiliare non sono la stessa cosa, come dimostrato ampiamente dal fatto che il gruppo consiliare non esiste più ma l’Associazione è più viva che mai.

Del logo del Centro Aiuto alla Vita, con cui personalmente collaboro con orgoglio come volontaria da diversi anni, non si era parlato perché non avevamo ancora avuto il placet dal Presidente Gianfranco Fuselli ancora in convalescenza. In tutta sincerità tutto potevamo pensare meno che inserire il logo di una associazione che difende la vita potesse scatenare tutto questo putiferio.

L’assessore a quel punto, evidentemente a nome della Giunta, mi ha comunicato che “non vedeva il nesso tra un concerto per Persiani e un movimento che si occupa di temi anche etici” e che “in questo modo anche altre associazioni avrebbero potuto chiedere di essere inserite”.

A questa osservazione ho ribadito che inserire una semplice dedica ad una associazione che persegue nobili scopi come l’aiuto alle mamme in difficoltà (per il 90% straniere) e ai loro bambini, al comitato organizzativo è sembrato valore aggiunto e una ulteriore motivazione per dedicare loro le serate, visto anche il periodo natalizio. Per l’eventuale inserimento di altre associazioni ho risposto che, visto che l’organizzazione e le spese erano totalmente a carico degli organizzatori, era solo il comitato organizzatore, composto dai consiglieri di Controvento Aps e Associazione Beniamino Gigli a doverle decidere in modo autonomo. Ho ribadito anche che per noi le associazioni che hanno nobili scopi non hanno colore politico, così come chi fa cultura non ne dovrebbe avere e che per questo abbiamo deciso di non rinunciare a dedicare le nostre attività al Centro Aiuto alla Vita anche se avrebbe significato la perdita del patrocinio.

Per quello che riguarda la mancata adesione del patrocinio della Civica Scuola (che ci ha chiesto comunque 150,00 euro per l’accordatura del pianoforte) e degli artisti previsti per la prima data preferisco non esprimere giudizi che lascio invece a chi legge.

Per terminare, pur riconoscendo la legittimità delle osservazioni scaturite da partiti e personaggi politici della città, che ringraziamo per l’interessamento, rivendichiamo la nostra più totale indipendenza partitica e politica che ci contraddistingue così come la nostra assoluta adesione ai valori fondanti della nostra civiltà di cui senza meno la tutela della vita dal primo all’ultimo battito del cuore, fa parte indissolubilmente.

Laura Borgognoni, responsabile relazioni esterne e ufficio stampa Controvento APS

nella foto Il Soprano Astrea Amaduzzi che scopre il busto di Giuseppe Persiani dello scultore Pirrone, donato alla nostra associazione dalle famiglie Galasso Menghini Palmucci

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