Spariti alcuni importanti oggetti gigliani

RECANATI. Spariti alcuni importanti oggetti gigliani che erano presenti nel vecchio museo allestito anni addietro nella sede della Pinacoteca Comunale al terzo piano del Palazzo Comunale. Molto probabilmente quando è stato trasportato molto del materiale che non ha trovato posto nel museo B.Gigli, situato all’interno del Teatro Persiani, alcune cose sono andate perdute.

La scoperta è stata denunciata da Ermanno Beccacece, direttore della Civica Scuola di Musica, nella cui sede è stato di recente inaugurato l’archivio storico dedicato al grande tenore recanatese.  Beccacece riferisce che, con sua amara sorpresa e quella dell’assessore alla cultura Andrea Marinelli, che del prezioso volume su Gigli di Giuseppe Pugliese, pubblicato nel 1990 in occasione del centenario della nascita del tenore, è rimasta sola la copertina.

“All’appello manca anche una collana di 33 giri raccolti  in  cofanetti che sono vuoti. Dentro ogni cofanetto c’erano dei dischi in vinile di opere intere. Sono circa sei-sette opere che non abbiamo più e che rappresentano un certo valore documentario-storico. Io penso che sia andato perduto nel trasloco tra pinacoteca e teatro.”  Buona parte di questo materiale non è stato mai utilizzato per il museo e così s’era pensato di recuperarlo per formare l’archivio gigliano.

Non è la prima volta, purtroppo, che del materiale prezioso sia andato perso o abbia attirato il particolare interesse di qualche collezionista. Luigi Vincenzoni, nipote del tenore, ricorda come non si sia più ritrovata una lettera a firma del Maestro Mascagni o altri reperti come calzari o cappucci indossati in scena da Gigli, o un intero libro di firme di visitatori della tomba di Gigl, che ha preso il volo e che documentava l’affetto di molti melomani, anche illustri, nei confronti del tenore. La ferita più dolorosa venne vissuta proprio nell’anno del centenario della nascita quando dalla mostra, allestita all’Atrio comunale, venne rubato il prezioso medagliere di Gigli con tutte le onorificenze di cui il tenore venne insignito nel corso della sua carriera artistica.

“Oggi, aggiunge ancora Beccacece, proprio per non andare incontro ad altre amare sorprese, tutto il materiale che costituisce l’archivio è stato posto sotto chiave e per prelevare ogni cosa bisogna firmare un registro. Ci sono, insomma, regole molto ferree. Questo non significa, però, che non possa essere consultato da chiunque ne faccia richiesta ma dovrà farlo in sede con divieto di portarlo a casa.”

L’archivio dispone di materiale documentario di vario titolo:  innanzitutto tutto cento volumi dedicati alla rassegna stampa, che ha accompagnato la straordinaria carriera del grande tenore recanatese, poi la discografia  nei vari formati, dai dischi a 78 giri ai vinile a 33 giri fino alle nuove edizioni in CD.  In un computer, interamente dedicato a Gigli, trova spazio tutta la discografia digitalizzata e ordinata in ordine alfabetico e l’iconografia ricostruita  secondo vari criteri: in ordine storico, nei costumi di scena, con personaggi illustri, nella vita quotidiana, le foto con dedica autografate.  C’è poi la sezione dei film in vari formati, di spartiti gigliani divisi in opere interpretate e in arie e canzoni. Altre sezioni riguardano le foto d’epoca originali e documenti di vario tipo.

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