Si dice che se Israele offrisse ai palestinesi un po’ di speranza,una possibilità di pace,non andrebbe incontro a violenze. Ricordo che una grande ondata di terrorismo avvenne negli anni 90’ durante l’incontro per la pace di Oslo,anni di speranza. Sembrava che la soluzione fosse vicinissima,forse sarebbe arrivata la calma. Quello che si ottenne fu ancora terrorismo,come avvenne anche con la seconda intifada,proprio quando Israele aveva accettato non solo la formazione di uno Stato palestinese,ma anche una divisione di Gerusalemme.
Si dice che i palestinesi sono”rinchiusi” nei loro territori,se non facessero terrorismo n on sarebbero”rinchiusi”. I loro capi hanno sempre rifiutato uno Stato palestinese,quindi dovrebbero ribellarsi contro Fatah,Olp e Hamas non contro Israele. L’hanno rifiutato nel 1948,nel 1993,nel 2000,nel 2005 e nel 2008. Coloro che provocano disordini,accoltellamenti,tirano pietre,bombe molotov,sperano e uccidono,credete forse che lo fanno per iniziare di nuovo un incontro di pace?Questi vogliono come sempre dichiarato la fine di Israele,la violenza è per distruggere Israele. Ma quale Dio vorrebbe mai mandare persone,donne e ragazzi ad ammazzare persone innocenti? I leader che non pongono limiti alla lotta violenta palestinese e che non condannano la violenza e chi li difende e chi rimangono in”religioso” silenzio si devono vergognare .Si lamentano poi se Israele risponde-Israele ha il diritto di difendersi per continuare ad esistere,ma ha anche bisogno di tutti i cittadini democratici,nessuno escluso per segnare chiaramente i confini che separa le culture per la vita dalle ideologie di morte. Difendere Israele è difendere le ragioni della libertà,della democrazia e del pluralismo civile e religioso. Purtroppo il conformismo palestinofilo si è diffuso nella società,dove un fanatico”antisionismo” ha preso in ostaggio una gran parte dell’opinione pubblica. La causa palestinese idealizzata è diventata ormai”ideological chic”,oggi gran parte dell’opinione pubblica è stata direttamente anestetizzata sull’uccisione degli ebrei.
Galliano Nabissi
Breve notizia: Papa Bergoglio ha aperto i lavori del Sinodo con una preghiera per”Siria,Iraq,Gerusalemme e Cisgiordania”, nella lista si è dimenticato di aggiungere lo Stato di Israele-può succedere!
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