Al consiglio comunale di mercoledì, il consenso e la partecipazione dei cittadini sull’argomento trivelle, hanno lasciato il posto alla solita bieca politica infarcita di ipocrisia e di (tante) belle parole. Il terzo punto all’ordine del giorno era l’approvazione del Dup (documento unico di programmazione) che in qualche modo fa le veci del bilancio di previsione come fino ad ora lo conoscevamo. La Sezione strategica? Bellissima. Un vero programma elettorale: faremo, creeremo, stanzieremo, organizzeremo, promuoveremo, sarà tutto perfetto; città verde, sostenibile, lavoro per tutti, servizi sociali, scuole e strade, come si fa a bocciarla? Poi c’è la parte operativa: come intendete fare quanto scritto? Quando?
A prescindere da tutte le belle parole che sentiamo da almeno 7 anni, la sezione operativa la vediamo quando usciamo di casa e viviamo la nostra città: quella è la sezione operativa, quello che hanno fatto e che stanno facendo. Non dobbiamo leggerlo sul Dup. Le strade non sono sicure, non c’è segnaletica davanti a tutte le scuole, parte del territorio sta franando e voi… monitorate. Le scuole non hanno il verde, o la palestra o una sala mensa adeguata e non hanno le lavagne e le fotocopie le dobbiamo pagare noi; e voi parlate di scuole sicure, di efficienza energetica. Se un anziano vuole andare al cimitero non ha la navetta urbana perché è pressochè inesistente; è inesistente nonostante parliate di mobilità sostenibile perchè avete speso milioni per un parcheggio che è l’esatto opposto della mobilità sostenibile perché presuppone che ci si sposti con la propria auto; se prenoto una visita dermatologica per mio figlio me la danno per aprile 2016; se ho diritto ad una prestazione sanitaria urgente devo aspettare a settembre 2016 o sperare che si liberi un posto.
Paghiamo un mucchio di soldi per la spazzatura eppure differenziamo correttamente da anni ormai e i materiali riciclabili sono materie prime, hanno un valore economico. Quindi cosa dobbiamo approvare? Le parole? I progetti? Le chiacchiere? Le bocciammo allora e le avremmo bocciate mercoledì, perché le loro priorità sono diverse dalle nostre e perché quello di buono che hanno promesso non lo hanno mai fatto. Mentre quello che non appare utile o necessario, quello lo vogliono per forza fare, quello lo realizzano nonostante il malumore dei cittadini.
L’altra sera pero', io sono uscita dall’aula prima della votazione, infastidita dalla replica di Bravi alla mie osservazioni, una replica che è sfociata in mancanza di rispetto. Ammettiamo che la mia esposizione possa essere stata poco tecnica, ma sinceramente nemmeno vogliamo fare a cambio con la dialettica e la capacità assertiva di questi attori incravattati che mangiano pane e politica da almeno venti anni. Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo: noi non mandiamo avanti politici di professione, ma gente comune che presta il proprio servizio alla politica per un breve arco temporale e la nostra finalità era far sapere ai cittadini come vengono spesi i loro soldi. Spese legali per beghe facilmente evitabili, spese per pubblicità sterile, spese per manifestazioni brutte (non tutte ma molte), spese per il turismo che si riducono alla vendita di gadget con le immagini di un film, spese per ascensori superflui, spese perfino per svendere servizi essenziali, per fare mille cose che non servono a Recanati né ai recanatesi. Ma i nostri politici questo non vogliono ascoltarlo e mentre parliamo ridacchiano tra loro e scuotono la testa e al momento della replica ci danno in pratica degli imbecilli.
Bene, "Bravi", continuate così, continuate con la vostra arroganza mascherata da competenza, e i vostri spot elettorali continuate a votarveli fra voi, come avete sempre fatto.
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