Parenti degli ospiti della casa di riposo si sono incontrati con il neo presidente della Fondazione Ircer Andrea Mentasti. Un incontro da tempo sollecitato da Enzo Vorbeni e dai fratelli Guzzini, Giovanni e Massimo, per verificare la funzionalità dei servizi e il loro possibile miglioramento. Le richieste ricalcano quelle già a suo tempo avanzate dall’organismo di rappresentanza degli ospiti e familiari, in parte già accolte con la nomina di un coordinatore nella persona temporanea di Massimo Marconi, ex primario della chirurgia di Loreto e ex sindaco di quella città. Marconi dovrebbe ricoprire il ruolo di coordinatore dei servizi socio sanitari della struttura sino ad ottobre quando dovrebbe essere sostituito, almeno questa è la voce che circola, dal suo collega Attilio Frapiccini, attuale responsabile della lungodegenza all’ospedale S.Lucia e ormai prossimo alla pensione. La casa di riposo, altra novità, si è aperta da qualche tempo più verso l’esterno con un orario al pubblico più flessibile consentendo un accesso libero nelle due ore del primo pomeriggio, dalle 15 alle 17. Rimangono, invece, ancora in piedi alcune problematiche da risolvere come il prolungamento dei tempi di consumazione del pasto per gli anziani ospiti e una maggiore e più accurata assistenza sanitaria. Come si ricorderà nell’ottobre scorso il dirigente medico del distretto sanitario dell’area Vasta 3, Anna Maria Magnoni, nel corso di un intervento pubblico, distribuì agli ospiti e ai familiari dei ricoverati non autosufficienti un questionario nel quale si potevano esprimere valutazioni sul servizio medico, infermieristico e tutelare della residenza protetta, sollecitando inoltre suggerimenti o proposte da avanzare. Purtroppo di quel sondaggio, ampiamente pubblicizzato con la presenza all’incontro degli organi d’informazione, non si è saputo più nulla e non è dato conoscere quale sia stato il giudizio espresso dai familiari. Ritornando all’incontro con Mentasti si è anche toccato il problema della chiesa dell’Assunta a cui si può accedere sia dall’interno della casa di riposo che direttamente dall’esterno così da poter essere fruibile da tutta la cittadinanza. La Fondazione Ircer, ha ribadito il suo presidente, è orientata ad adibirla a sede permanente del presepe realizzato da Leandro Messi, bravo artigiano recanatese. Gli stessi familiari si sono incontrati su questo tema anche con il Vescovo Marconi perché facesse sentire una sua parola autorevole contro la chiusura della chiesa. Il vescovo non si sarebbe trovato troppo soddisfatto in linea di principio a privare la chiesa della sua funzione di culto investendo il suo vicario, don Pietro Spernanzoni, di individuare eventualmente una sede alternativa che potrebbe essere anche un locale di via Porta San Domenico, accanto alla chiesa di piazza Leopardi.
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