E’ diventata ormai una situazione insostenibile per Gianni Frontini, titolare di una falegnameria nella zona industriale di Porto Recanati: la presenza, nelle vicinanze del suo laboratorio, di alcune aziende che si occupano della lavorazione di componenti per le scarpe provoca una puzza insopportabile che procura a lui e ai suoi collaboratori forti mal di testa. Ha già presentato diversi esposti e sia l’Arpam che la Regione hanno eseguito controlli e accertamenti ma sembra che nulla sia cambiato. Il suo dispiacere nasce anche dal fatto che se avesse saputo dell’insediamento di questo tipo di attività nel 1996 non avrebbe acquisto il lotto di terra con il permesso di costruire pagandolo profumatamente: 36mila lire al metro quadrato. L’uomo è costretto a tenere sempre tutte le finestre del laboratorio rigorosamente chiuse ma è una situazione non più gestibile.
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