L’incarico all’ingegner Garofolo e la gestione dello IAT oggetto di due interrogazioni di Sabrina Bertini

Arriva all’attenzione del consiglio comunale l’incarico conferito dall’Amministrazione all’ingegner Gabriele Garofolo per l’ampliamento del PalaCingolani per il quale  il Coni ha concesso a Recanati un contributo di 1.280 mila euro. Sabrina Bertini, capogruppo in consiglio a Recanati per la lista civica “InComune”, ha presentato una specifica interrogazione per sapere come e perché sia stato scelto il professionista. Come si ricorderà nel febbraio dell’anno scorso la Giunta aveva approvato il progetto preliminare messo a disposizione del Comune dal presidente della U.S. Basket Recanati riuscendo così a partecipare al bando del Coni e ad aggiudicarsi l’ambito finanziamento. Il progetto era stato redatto allora, a puro titolo gratuito, proprio dall’ingegner Garofolo che oggi seguirà i lavori e la realizzazione dell’opera dietro il compenso omnicomprensivo di 36.795 euro. La scelta del professionista è giustificata dal fatto che lui è già in possesso di tutti gli elementi conoscitivi dell’area e che l’eventuale modifica del progettista, oltre che allungare i tempi di consegna, aumenterebbe il costo per il Comune. D’altra parte l’offerta economica del professionista ha già ricevuto parere positivo da parte dell’ufficio legale del Coni. Alla Bertini, però, le motivazioni addotte non sono sufficienti e chiede di conoscere “se l’approvazione del progetto preliminare attribuisce al tecnico, che l’ha redatto, diritti di qualsiasi natura, ivi compresi compensi, incarichi, ecc. in relazione a tale opera pubblica". In definitiva aver redatto il progetto per conto dell’U.S.Basket Recanati a titolo gratuito è servito poi per aggiudicarsi il successivo incarico per circa 37 mila euro?

La Bertini si occupa anche del nuovo sportello informativo per i turisti che si trova all’interno della chiesetta di San Pietro. La sua gestione da alcuni mesi è stata affidata alla cooperativa Sistema Museo di Perugia che ha provveduto ad un accurato lavoro di risistemazione dei locali e dell’attività introducendo al suo interno anche la possibilità di degustare ed acquistare alcuni prodotti alimentari tipici del territorio. "Lo scrivente consigliere comunale, scrive la Bertini al Presidente del Consiglio e al Sindaco, chiede quale sia la destinazione urbanistica dell’immobile ove è situato lo IAT, quali autorizzazioni alla vendita e alla somministrazione sono state rilasciate e, eventualmente, a chi e, infine, come sono ripartiti i ricavi di tali operazioni commerciali".

;

Lascia un commento