A processo per omicidio colposo un imprenditore per la morte del Vigile del Fuoco

Fissato al 24 maggio prossimo il processo a carico dell’imprenditore Giovanni Pirchio, titolare della fabbrica di mobili “Gfl” dove il 18 giugno del 2014 trovò la morte un vigile del fuoco caduto a terra mentre spegneva l’incendio in un silos nel quale veniva stoccato il truciolato degli scarti delle lavorazioni. All’improvviso, mentre gli uomini erano ancora intenti a spegnere il fuoco, ci fu un’esplosione che buttò a terra i vigili: quattro vigili rimasero feriti, Roberto Torregiani, di Montelupone, che era più in alto di tutti, battè violentemente la testa e rimase in coma fino al gennaio del 2016 quando morì.

L’imprenditore si dovrà difendere dall’accusa di omicidio colposo. Nello specifico, al titolare dell’azienda si contesta di non aver fatto una manutenzione adeguata del silos. Sembra anche che non ci fosse il certificato di prevenzione antincendi e la mancata adozione di misure di sicurezza contro questo rischio a tutela dei lavoratori. In udienza si sono costituiti parti civili tre vigili del fuoco e Rita Torregiani, sorella del defunto.

nella foto Roberto Torregiani

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