Atti vandalici all’ex scuola B.Gigli in via Cesare Battisti. Balordi approfittano sia di giorno che di notte del fatto che la scuola è chiusa da ormai 8 anni, per farci quello che vogliono. A denunciare questa situazione di degrado e pericolo è stato l’altra sera in Consiglio comunale, il capogruppo del Pd, Mirco Scorcelli. che nel giustificare l’impegno dell’Amministrazione ad affrettare i lavori per la sua ristrutturazione, ha lamentato come la scuola sia interessata da “atti vandalici continuamente, con gente che entra quando e come vuole, che in pieno giorno va sul tetto e fa dei salti, gioca e mette tutti in apprensione.”
In effetti proprio dalle pagine di questo giornale nell’aprile scorso pubblicammo una foto di due ragazzi che di sabato pomeriggio, vigilia di Pasqua, stavano seduti belli tranquilli, a fumare, sul tetto della scuola Gigli di viale Cesare Battisti. Un immobile per il quale nel novembre 2015 un reportage fotografico, realizzato e pubblicato dal sito facebook “Re.Ca.Performance d'arte”, aveva documentato, nero su bianco, anzi colore su colore, lo stato di degrado in cui la scuola versa al suo interno dove i vandali avevano scorrazzato rubando quello che era possibile e rompendo e imbrattando tutto il resto. E quel che è grave è che la presenza di atti vandalici – parola sempre del capogruppo PD in Consiglio Comunale – “avviene per tutti gli immobili pubblici lasciati in disuso. Parlo anche delle ex Clarisse, ha concluso il suo intervento Scorcelli, nel quartiere di Castelnuovo, dove sono almeno tre o quattro volte che sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco perché qualcuno per gioco aveva appiccato al suo interno persino il fuoco”. Per la scuola Gigli si spera solo che si possa procedere in tempi brevi al suo recupero e ristrutturazione grazie anche ai fondi per il terremoto che la Regione ha riconosciuto nella misura di circa 3 milioni e 700 mila euro a questa scuola.
Prima, nel 1999, venne la scelta di chiudere l’attività scolastica a seguito del terremoto de L’Acquila, decisione che anche l’altra sera in consiglio comunale Mirko Scorcelli, capogruppo PD partito allora in minoranza, ha ancora una volta bollata come “assunta con un po’ di velocità e precipitazione, non so per quale altro motivo, forse erano altri tempi e si trovava qualcuno che voleva acquistare la cubatura”. Scorcelli dimentica che c’era però una perizia del dirigente dell’ufficio tecnico e una dei vigili del fuoco che ne dichiaravano la sua inagibilità.
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